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18/04/2024

DEV4U al TenderLAB: una scelta strategica


Ci sono decisioni che non nascono da un colpo di testa o da una moda del momento, ma da un percorso consapevole, fatto di studio, di ascolto e di esperienza.

La partecipazione di DEV4U al TenderLAB di Roma, tenutosi il 17 e 18 aprile 2024 presso la Camera di Commercio di Roma, rientra esattamente in questa categoria. Non è stata un’eccezione, ma un tassello in più in una strategia ben definita: rafforzare la nostra presenza nel mercato della cooperazione internazionale e delle gare d’appalto europee e multilaterali.

In questo articolo raccontiamo perché abbiamo scelto di esserci, cosa abbiamo imparato, e come questo si inserisce nel nostro cammino di crescita.

Un laboratorio per chi vuole crescere fuori confine

Il TenderLAB, organizzato in collaborazione con ICE, OICE, Lazio Innova e la Camera di Commercio di Roma, è molto più di un semplice corso. È un laboratorio operativo pensato per fornire competenze concrete su come presentare offerte vincenti nei mercati regolati da tender europei e internazionali. Il programma ha alternato sessioni plenarie e laboratori tematici, con docenti di altissimo profilo come Fabio Santoni (esperto in gare europee e fondatore di Nove Consulting) e Luca Costa Sanseverino di Bisignano, consulente con esperienze maturate in progetti ONU, Banca Mondiale e in oltre 4 continenti.

Per DEV4U è stato un momento prezioso di confronto con professionisti, esperti e imprese che condividono una visione aperta, ambiziosa e competente sul futuro dell’export dei servizi italiani.



Abbiamo in testa un posizionamento preciso dell’azienda

Nel corso degli ultimi anni, DEV4U ha investito con coerenza su un posizionamento chiaro: essere un partner solido e creativo per i progetti digitali della cooperazione internazionale. Abbiamo lavorato in Libano, con il progetto MISCAL, in Africa Occidentale con il CILSS, con ONG italiane ed europee, con enti di ricerca e università. A tutte queste esperienze abbiamo sempre affiancato una crescita interna, formativa, metodologica.

Partecipare al TenderLAB non è stato un gesto isolato, ma l’occasione per allineare il nostro know-how operativo alle migliori pratiche richieste oggi da Unione Europea, Banche Multilaterali di Sviluppo e Nazioni Unite, che rappresentano uno dei bacini più importanti per chi vuole portare competenze italiane nel mondo, attraverso gare pubbliche e progetti di impatto.


Cosa ci portiamo a casa: tra errori da evitare e strategie da rafforzare

Durante le due giornate, abbiamo potuto approfondire numerosi aspetti critici del ciclo di vita dei progetti internazionali:

  • Come si struttura correttamente un’offerta tecnica e una offerta economica;
  • Quali sono gli errori più comuni (e fatali) nella compilazione dei dossier di gara;
  • Come cambia la strategia tra un tender europeo e uno promosso da una MDB (Multilateral Development Bank);
  • L’importanza di costruire partenariati intelligenti e credibili;
  • La gestione post-aggiudicazione: dal contratto al monitoraggio.

In particolare, abbiamo lavorato su esempi reali, analizzando gare vinte e perse, esercitandoci sulla costruzione di indici di offerta, valutando gli impatti delle scelte lessicali e organizzative nel presentare una proposta.

È stato un confronto non solo tecnico, ma anche culturale: capire cosa cercano oggi i donor, quali parole usano, quali logiche di impatto seguono, quali trend si stanno affermando nei settori della digitalizzazione, della trasparenza, dell’education, della sostenibilità.


Un percorso che non parte oggi

La partecipazione al TenderLAB si inserisce in una traiettoria iniziata da tempo. Da diversi anni, DEV4U ha scelto di affiancare alla sua identità di software house anche un’anima orientata alla progettazione internazionale. Non ci limitiamo a scrivere codice: progettiamo soluzioni che rispondono a bisogni reali nei contesti più complessi e culturalmente sensibili.

La nostra esperienza si è ampliata con l’ingresso in cordate progettuali, la partecipazione a Expression of Interest, la costruzione di partnership pubblico-private, la produzione di offerte tecniche in multilingua, sempre più aderenti agli standard richiesti dai donatori.

Il TenderLAB è stato quindi un’occasione per consolidare quanto già costruito, ma anche per affinare la visione: sapere dove puntare, con quali alleanze, in quali settori, con quali modalità di lavoro.


Perché tutto questo è importante?

Per tre motivi fondamentali:

  1. Perché il mondo ha bisogno di competenze solide e digitali
    La trasformazione digitale è un’urgenza anche nei contesti fragili. Sistemi di monitoraggio, portali pubblici, piattaforme educative, cruscotti di trasparenza: tutti strumenti dove il digitale è leva di equità, efficienza, impatto. E DEV4U vuole esserci, con le sue competenze, in questi scenari.
  2. Perché crediamo in un software che cambia la società
    Non facciamo software per vincere gare. Partecipiamo alle gare giuste per realizzare software che ha senso, che migliora la vita delle persone, che permette ai progetti internazionali di essere più efficaci.
  3. Perché le PMI possono e devono esserci
    Spesso si pensa che solo grandi multinazionali possano accedere a questi mercati. Ma non è vero. Le PMI, se ben organizzate, possono costruire alleanze, portare innovazione, essere flessibili. E DEV4U è la dimostrazione che una piccola impresa può giocare partite internazionali, restando umana e concreta.

E ora?

Il nostro cammino non si ferma. Dopo il TenderLAB:

  • Continueremo a migliorare i nostri processi interni, anche con un metodo strutturato per la redazione delle offerte;
  • Stiamo costruendo nuove partnership strategiche in vista dei prossimi bandi europei;
  • Rafforzeremo il nostro impegno nella formazione interna sul procurement internazionale;
  • Ma soprattutto, continueremo a scegliere con cura i progetti in cui crediamo, quelli dove il nostro contributo può fare la differenza.

TenderLAB è stato per DEV4U un acceleratore, una verifica e un rilancio. Ci ha dato strumenti concreti, spunti strategici e relazioni preziose. Ma soprattutto ci ha ricordato una cosa: internazionalizzarsi non significa solo tradurre il proprio sito web o la propria offerta in inglese, ma imparare a parlare la lingua del cambiamento. E farlo con competenza, metodo e passione.

È questa la direzione che vogliamo continuare a seguire.



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Fisseremo un incontro per parlarne e approfondire il tema.

Contattaci via mail scrivendo a info@dev4u.it, non perdere altre opportunità!



Autore/i dell’articolo:

Maurizio Patitucci
Maurizio Patitucci BIOLinkedinEmail
Business Analyst | Project Manager | Account Manager



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