Chatta con noi

6 min

23/11/2018

Ripartire dal “perché”: quando lo scopo trasforma il business (e le persone)


Identità, impatto e senso: la nuova bussola dell’impresa


In un’epoca in cui tutto sembra correre più veloce, dove i prodotti invecchiano in sei mesi, i trend si susseguono come le stagioni e le innovazioni si rincorrono a ritmo continuo, una domanda silenziosa torna a farsi largo, dentro e fuori le imprese: “Perché lo stiamo facendo?”

Non è una domanda banale. È forse la più difficile. Eppure, è da lì che passa oggi il cambiamento più profondo nel modo di fare impresa. Non più solo “cosa vendi” o “come lo fai”, ma “perché esisti”. Quale impatto vuoi avere sul mondo, sulle persone, sulla tua comunità?

È la domanda del “purpose”.
Quella che ha iniziato a circolare con forza da quando Simon Sinek, nel suo celebre TED Talk del 2009, ha spiegato il potere del “Golden Circle”: le persone non comprano cosa fai, ma perché lo fai. Un’idea semplice, ma dirompente. Da quel momento, è iniziata una piccola rivoluzione nel business: quella del ritorno al senso.

Dalla missione ai valori: lo scopo come bussola

Molte aziende per anni hanno avuto mission e vision scritte sulle pareti, ma poi si sono comportate come se non esistessero.
Oggi non basta più. O meglio: non serve più raccontare storie perfette, se non sono autentiche. I clienti vogliono coerenza. I dipendenti cercano significato. I mercati premiano le aziende che scelgono di essere qualcosa, non solo di vendere qualcosa.

In questo contesto, ripartire dal “perché” diventa un atto strategico e umano al tempo stesso.
Avere uno scopo dichiarato e vissuto permette di:

  • Attrarre persone migliori (non solo talenti, ma persone in sintonia con i tuoi valori)
  • Coltivare una cultura interna più solida e motivata
  • Differenziarti senza fare rumore, perché sei riconoscibile nel profondo
  • Resistere meglio ai momenti di crisi, quando il profitto non basta a motivare

Ma c’è di più. Uno scopo condiviso ha il potere di cambiare le persone. Di chi lavora con te, ma anche di chi entra in contatto con il tuo brand. Il business può diventare così un luogo di trasformazione, non solo di transazione.

L’impresa con uno scopo: esempi e possibilità

Nel mondo sono nate aziende che hanno messo il proprio “perché” al centro. Alcune sono diventate iconiche.

  • Patagonia, storica azienda americana di abbigliamento outdoor, ha costruito il proprio successo dichiarando: “We’re in business to save our home planet”. Ha ridotto l’impatto ambientale dei suoi prodotti, spinto le persone a comprare meno e meglio, e attivato campagne sociali coraggiose.
  • Toms Shoes, invece, ha introdotto il modello “one for one”: per ogni paio di scarpe venduto, uno veniva donato a chi ne aveva bisogno. In pochi anni è diventata un simbolo dell’impresa sociale moderna, pur tra luci e ombre.
  • Anche nel mondo tech, aziende come Salesforce hanno promosso l’idea di un capitalismo più inclusivo, introducendo pratiche come il 1-1-1 Model: 1% del tempo, 1% dei prodotti e 1% dei profitti donati a progetti sociali.

In Italia il tema è cresciuto più lentamente, ma anche qui sono emersi esempi virtuosi:

  • Aboca, azienda toscana di fitoterapia, ha fatto della ricerca scientifica su base naturale il proprio “perché”, coniugando impatto ambientale, salute e conoscenza.
  • Altromercato, realtà del commercio equo-solidale, ha dimostrato che si può fare impresa restando coerenti con valori etici e globali.
  • Giò Arlati e la sua startup agricola Beeopak, a Torino, ha iniziato a produrre involucri alimentari sostenibili, rifiutando il profitto rapido in favore di un impatto positivo sull’ambiente.

Queste aziende, anche se diverse tra loro, hanno qualcosa in comune: un’identità forte, che non si esaurisce nei prodotti. Un’identità che coinvolge i collaboratori, i clienti, i fornitori. Un’identità che cambia le relazioni, il linguaggio, i processi interni.
E quando tutto questo funziona, lo si vede: le persone non solo lavorano meglio, ma si sentono parte di qualcosa.

Non basta dirlo: bisogna viverlo

Ovviamente, parlare di scopo è facile. Metterlo in pratica è un’altra cosa. Richiede onestà, ascolto e coerenza.

Un’azienda che vuole davvero “ripartire dal perché” deve:

  • Conoscere le proprie radici (cosa l’ha fatta nascere?)
  • Coinvolgere il team nella ridefinizione dello scopo
  • Collegare obiettivi e strategie al proprio impatto
  • Misurare anche ciò che non è solo economico
  • Raccontarsi in modo autentico, anche nei limiti

Il rischio del “purpose washing” – dichiarare un grande scopo senza coerenza nei comportamenti – è sempre in agguato.
Ma se lo scopo è reale, anche le imperfezioni diventano accettabili. È la direzione che conta. E chi ha uno scopo forte non si ferma ai numeri, ma cerca di lasciare un segno.

Il business può cambiare le persone?

Sì, ma solo se anche l’impresa è pronta a cambiare insieme a loro.
Lo scopo, per funzionare davvero, deve toccare l’identità profonda dell’azienda: non solo la sua immagine esterna, ma il modo in cui prende decisioni, in cui ascolta, in cui affronta i conflitti.
Quando accade, l’impresa diventa qualcosa di più di un luogo di lavoro. Diventa un contesto di crescita, una fucina di senso, un attivatore di possibilità. E chi ci lavora, spesso, cambia. Migliora. Si sente parte di qualcosa che va oltre il profitto.

Questo vale anche per i clienti. Sempre più persone scelgono brand con un’anima, aziende che fanno scelte coraggiose, che non hanno paura di esporsi, che sono trasparenti.
Non cercano la perfezione, ma la direzione. E soprattutto cercano coerenza.

Alcune letture consigliate



..e il tuo “perché”?

Ripartire dal “perché” non è solo una scelta valoriale. È una strategia di lungo periodo. Una bussola per non perdersi tra KPI, trimestri e dashboard. Un modo per costruire imprese che non solo funzionano, ma fanno bene. Alla società. Alle persone. A chi ci lavora.

In DEV4U, crediamo che il software, i processi, i progetti che realizziamo abbiano senso solo se servono uno scopo più grande.
Aiutare le aziende a esprimere il proprio potenziale.
Creare strumenti che migliorano il lavoro delle persone.
Sviluppare soluzioni che mettono l’umano al centro.

Il “perché” non è un lusso. È la radice di tutto.



contattaci ora dev4u

Per avere maggiori informazioni su questo argomento vi invitiamo a contattarci.
Fisseremo un incontro per parlarne e approfondire il tema.

Contattaci via mail scrivendo a info@dev4u.it, non perdere altre opportunità!



Autore/i dell’articolo:

Maurizio Patitucci
Maurizio Patitucci BIOLinkedinEmail
Business Analyst | Project Manager | Account Manager



Newsletter

Una volta al mese, una riflessione su strategia, tecnologia e trasformazione digitale per chi guida un’impresa o un’organizzazione e vuole prendere decisioni più consapevoli. Un appuntamento fisso per fermarsi a pensare.
Iscriviti e sali a bordo, si parte!

 

Sfoglia i numeri precedenti e poi decidi

Letta da imprenditori, manager e professionisti del digitale ogni mese.

* campi obbligatori

[✔] Confermo di aver letto l'informativa sulla Privacy policy

Intuit Mailchimp