LA COMUNICAZIONE
Questa sconosciuta ai più, però tanto chiacchierata, esibita e bistrattata.
Spesso a braccetto del marketing e scambiata per l’amica meno interessante e un po’ noiosetta, mentre il marketing quello si che è un gran bel fico!
Mentre in realtà la comunicazione è la madre natura di tutte le creature e sottocreature che da lei sempre derivano e a cui dovrebbero far riferimento, come dei bravi figli che hanno sempre un occhio rivolto alle loro origini e da esse partono per un percorso di evoluzione.
Ma si sa, non tutti sono bravi figlioli, molti attraversano il classico periodo di ribellione che oggi potremmo chiamare adolescenzial-viral-social, salvo poi fare come il figliol prodigo, tornare all’ovile della comunicazione e ricominciare un percorso che dia finalmente un senso alla propria vita e un valore aggiunto alla società di cui fanno parte.
Troppo metaforico?
Parole come “video virale”, “disruptive la qualunque” o ancora “lo voglio come su IG” sono diventate delle richieste che qualsiasi consulente, marketer, o project manager è ormai abituato a sentirsi dire dai propri clienti. Ma è davvero così semplice creare qualcosa di virale? Esistono degli elementi, delle tecniche, o delle strategie che se applicate nei progetti o nella comunicazione, assicurano in automatico un risultato virale, disruptive o coinvolgente?
E ancora tutti i consulenti che propongono un percorso lungo, faticoso e costellato di “no, dovremmo partire da un ragionamento diverso…” sono tutti brutti e cattivi?
La “verità vera” è che nessuno ha la bacchetta magica, nessuno è l’alchimista in possesso della pietra filosofale in grado di trasformare in oro tutto quello che tocca, ma soprattutto nessun consulente è stato in grado di trovare la nuova formula matematica della viralità come un nuovo Einstein 5.0; semplicemente perché non esiste nessuna formula magica.
Lo sappiamo, è una brutta notizia!
Ma, oltre a ricordarvi il detto “ambasciator non porta pena”, vorremmo che pensaste a noi come a quei bravi ragazzi di Striscia la notizia che per primi denunciarono l’attività della “regina della televisione” al secolo Wanna Marchi.
Quindi come dei neo-platonici, vorremmo portarvi fuori dalla vostra caverna e svelarvi la realtĂ .
Ma per uscire dalla caverna in cui risiedete ormai comodamente, viziati dall’uso dei social e più in generale dal web, dandovi l’illusione che tutto sia semplice, a portata di mano e immediato, occorre, come sempre, una buona educazione.
Liberati dalle vostre catene, provate a dirigervi verso l’entrata della caverna, piano piano, abituandovi lentamente alla luce…
Ogni azienda, società o brand ha una storia a sé.
Ogni azienda ha delle sue caratteristiche intrinseche, date dai prodotti e dai servizi che offre.
Ogni azienda ha un mercato di riferimento.
Ogni azienda ha una propria identitĂ , portatrice sana di carattere, valori di riferimento e tono di voce.
Ogni azienda dovrebbe parlare ad un suo pubblico specifico, con altrettante specificitĂ , valori e linguaggi.
Ogni azienda è un unicum da cui partire per poter studiare, sviluppare e applicare una strategia di comunicazione degna di questo nome.
Costruire quindi la propria identità , raccontare la propria storia, dare un senso e un valore a quello che si fa è un lavoro continuo ma, duraturo. Richiede tempo e impegno, come quello di abituare gli occhi alla luce del sole dopo un lungo periodo di cecità .
Ma difficilmente farĂ tornare sui propri passi.
Del resto una volta abbracciata la veritĂ , neanche “Neo” (cit. film “Matrix”) è piĂą tornato indietro.
Se anche tu vuoi iniziare un percorso laborioso e impegnativo, ma che ti porterĂ verso la luce della conoscenza, saremo felici di percorrerlo insieme a te.
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Autore/i dell’articolo:

Sara Tomasso – BIO – Linkedin – Email
Communication Consultant | Digital Branding Strategist